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CHRONICLES OF A NEW LIFE

Cronache di infertilità e adozione

 
 
  • chiara.contufarci@gmail.com

La domanda di idoneità all'adozione


Il percorso dell’Adozione parte subito con una sgambata in salita. Da che parte iniziamo? Dove dobbiamo andare, cosa dobbiamo fare?

Se adesso ci mettete la testa, vi rendete subito conto che nel vostro giro di conoscenze, seguendo i famosi sei gradi di separazione, troverete sicuramente una coppia che ha adottato. E allora ecco che anche noi ci siamo aggrappati a questa seggiovia per alleggerire la prima salita spezza fiato.

Essendo noi camminatori accaniti, siamo però partiti in quarta. Abbiamo sì fatto le nostre domande alla suddetta coppia, ma la qui presente nota testona (non a caso ho origini sarde) ha dato il via ad una serie di ricerche degne di Sherlock Holmes, anzi facciamo da Ispettore Gadget, via.

Primo punto fondamentale per l’adozione:

bisogna essere sposati da almeno 3 anni oppure conviventi da altrettanto tempo, ma si deve documentare con lo stato di famiglia, con contratti per la casa che sia acquisto o affitto e certificato di residenza; insomma, corri a recuperare mille scartoffie tra uffici del comune e faldoni di archivio coperti di polvere.

Secondo punto fondamentale:

la differenza minima tra adottante e adottato è di 18 anni e la differenza massima tra adottanti ed adottato è di 45 anni per uno dei coniugi, di 55 per l'altro. Questo limite può essere derogato se ti dai disponibile ad adottare due o più fratelli, o anche se hai già un figlio minorenne naturale o adottivo.

E qui siamo andati a recuperare il pallottoliere.


Stabilito ciò, la prima cosa da fare è presentare presso il tuo Tribunale per i Minorenni di riferimento la DOMANDA DI IDONEITA’.

Sembra facile, ma in realtà hai una quantità enorme di documenti da mettere insieme, che coinvolgono non solo la coppia, ma anche i relativi genitori, i futuri nonni.

E qui il quesito sorge spontaneo: ma una coppia qualunque prima di procreare chiede il permesso a mamma e papà?!? Ciao scusa papà, sai ci stiamo dando giù come ricci, che ne pensi della possibilità di diventare nonno a breve? Mi compili questi fogli, a parole tue eh? Se sei orfano di un genitore ti tocca pure far riemergere il dolore dell’assenza richiedendo il certificato di morte.

Ma nel percorso adottivo capisci molto presto che tutto ha senso, tutto ti prepara ad essere rivoltato come un calzino, ad esporre ogni parte di te.


Non solo, ci vogliono poi i certificati di buona salute della coppia corredati da esami del sangue per malattie virali e sessualmente trasmissibili. (Se sei passato dalla PMA LINK nei hai a pacchi, ma sai anche benissimo, soprattutto il tuo portafoglio, che scadono ogni tre mesi)


E vogliono una foto. Ah direte, questa è la cosa più facile. Sbagliato! Sbagliatissimo!

Mi ricordo perfettamente delle serate passate seduti al tavolo davanti allo schermo del computer passando in rassegna anni e anni di foto. No qui sembro Crudelia de Mon, no qui sembro Voldemort, no qui abbiamo i giacconi non ci si vede bene. No aspetta, dobbiamo trovarne una che appena vedono faccia esclamare: questi li voglio subito come mamma e papà.

Sappiate che è impossibile trovare la foto perfetta. Consiglio: ne basta una decente dove vi si veda bene in faccia, stop, non servono menate. Questa foto finisce nel vostro fascicolo giusto per far riconoscere ai giudici le vostre fattezze.

Fate poi almeno tripla, quadruplice, multipla copia di tutto ok? Anche della foto. Vitale! Se no finite come noi sudati e annaspanti in giro per zona Cadorna a Milano alla ricerca di una copisteria con l’ansia che la Cancelleria chiuda perché vi hanno spediti a fare altre copie! Meglio abbondare subito, male che vada la usate come carta da riciclo (io ne ho ancora di copie su cui ora disegna il mio miracolo!)

Anche perché questo pacco di fogli vi serve se volete fare nel contempo o dopo la domanda per l’Adozione Internazionale.

E soprattutto perché magari vi siete già sparati una coda chilometrica in Cancelleria.

Quelle sedie scomode diventeranno il simbolo del vostro calvario, della vostra attesa per anni, imparate non dico ad amarle, ma almeno a non odiarle. Un giorno vi potreste alzare da lì e incontrare il vostro Giudice, la vostra Grande Maga, il vostro Arcangelo, colei o colui che vi porterà il lieto annuncio.


Un altro consiglio che posso dare è, nel frattempo, anche molto prima di fare domanda, di cercare corsi di formazione. Noi non lo abbiamo fatto prima, siamo come vi dicevo, partiti a razzo super convinti, ma se avete un minimo di dubbio i corsi sono importanti. Li organizzano gli Enti di adozione internazionale e tante associazioni.

Noi abbiamo fatto quello obbligatorio della ATS di riferimento dove ti chiamano a partecipare gli stessi Servizi Sociali e quello a pagamento di un Ente. Ve ne parlerò, don’t panic!


Link Utili

http://www.tribmin.milano.giustizia.it/it/Content/index/28641

http://www.commissioneadozioni.it/per-una-famiglia-adottiva/per-adottare/



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